Febbraio 2009
Marzo 3, 2009
Un mese forte, pieno di emozioni. Il ritorno a casa, la normalità della vita assoporata sapendo che qualcosa di nuovo ti attende, la consapevolezza di una nuova avventura che attende, un amore che lotta senza risparmiare colpi, senzamai mettersi in discussione, un carnevale vissuto tante città, un momento di ita che poi tanto disordinato non è, tanti amici che continuano le loro vite, che crescono senza di te, ma che ti tengono nel ricordo.
Ora, ci si prepara, nuovo ultimo giorno in questa casa, con queste facce che nascondono qualcosa, più di una semplice malinconia per una partenza inevitabile.
Devo farlo!!! Non per conoscere, ma per tornare. Lo scopo del viaggio è il ritorno!
Eh già
Gennaio 31, 2009
Difficile vivere in un’unica dimensione, a volte si rischia la capacità di raccontarsi.
Rose rosse, rose bianche, rose rosa.
Questo mondo è un prato fiorito, ogni fiore è da cogliere, da strappare, da uccidere.
Bisogna arricchire il proprio vaso, adornare la propria casa dei più fugaci mortali colori.
Bisogna avere gusto, raffinatezza.
I fiori più graditi sono quelli colorati e profumati, quelli che appassiscono subito e costringono a nuove ricerche per adornarsi,per farsi desiderare, per apparire.
Ormai non c’è più tempo per indugiare su un profumo o un colore, è necessario prendere tutto: soddisfarsi solo in tal modo.
Non c’è spazio per i deboli, come quelli che non riescono a cogliere più rose perchè hanno le braccia meno forti.
Non c’è tempo per i sensibili, quelli che punti da una rosa hanno paura di tutti gli altri fiori.
(E il tempo e lo spazio dell’amore si risolvono in un mortale colore.)
Questo è un mondo forte che schiaccia gli amanti e si dimostra insensibile ad ogni debolezza.
allegria profumata
Buon capodanno
Dicembre 31, 2008
Che dire??? sono qui, a Parigi, mi sto preparando per una serata sotto la torre eiffel a guardare i fuochi d’artificio immerso nel pieno romanticismo di una notte stella ta parigina.
Le stradfe saranno piene, le metro impossibili da girare, la sregolatezza impererà per qualche ora, per un qualche motivo la gente sentirà qualche cosa di diverso dentro, qualche cosa che cambia…..
Ma ora devo andare……… mi attendono in piazza per il discorso di fine anno
Pensiero di natale
Dicembre 22, 2008
A volte le parole ti entrano dentro, forse più per la persona che le dona respiro, forse per l’intensità di ogni singola lettera, forse perchè ricordano che certi pensieri erano tuoi e che sanno essere anche parte di te.
Al mio amico ancora l’onore di appartenere al mio spazio con questo suo pensiero sul natale.
Natale…

La noia metropolitana
Attesa alla stazione dei treni di Montparnasse, oltre ad aspettarsi il treno, bisogna sempre aspettarsi qualcos’altro e anche quando meno te l’aspetti la cosa più noiosa per qualcuno può diventare una bella immagine per qualcun’altro.
Pure il panda è annoiato della solita routine.
Realismo
Dicembre 11, 2008
Eh già, qui non si scrive da tempo. Questo non vuol dire che non sia successo nulla da rimarcare e, tantomeno, che il dialogo con me stesso sia arrivato ad un vicolo cieco.
Leggero, come le decisioni che ho preso in questo periodo, sento che tutto il peso lentamente crollerà su di me. Difficile da spiegare, ma quando entri in un nuovo posto, un nuovo ambiente, sarà perchè sei animale abitudinario, tendi sempre ad acclimatarti…………a capire il propio equilibrio interiore in armonia con quello che ti circonda.
Mettiamo radici in ogni dove, in ogni luogo ove ci troviamo a passare la nostra esistenza, divisa in attimi di gioia e vanità delle cose e dolore e indifferenza e quotidianità, proviamo sempre a legarci, mettere radici, radicarci, per non essere spazzati via da un forte vento di cui non si conosce la bontà nè l’animo. Così, per non sentirci in balìa di questo soffio che tutto porta via cerchiamo di legarci a questa terra che a sua volta è trasportata via senza meta, in un giro uguale a se stesso.
Alcuni si lasciano andare a questo vento.
Sempre pensando che sia la vera libertà.
Pensando che tutto sia lì, un semplice respiro.
Accontentandosi del fatto che la vita sia tutta lì, un semplice respiro, un semplice vento che ti porta via.
Altri provano con tutte le proprie forze a rimanere legati a quel lembo di terra che tanto li rassicura.
Qual è la verità?
Siamo veramente condannati a dividerci tra chi relativizza la propria vita lasciandosi andare nel vuoto, sentendosi falsamente libero e leggero come il vento che lo trasporta e chi assolutizza quel minimo pezzo d’erba che gli permette di dare un peso maggiore alla propria esistenza?
Questo è il gioco, un po’ di vento e il sentimento doppio della leggerezza della propria esistenza che ha bisogno di un minimo peso per restare, per essere veramente, per non farsi spazzare via, per avere il tempo di radicarsi sotto il peso di un qualsiasi cosa che può dar valore alla propria vita.
La realtà:
è un’altra e la spiegherò quando sarò maturo per capire.
Grazie
Novembre 8, 2008
Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno – un padre, un amore, qualcuno – capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
- immaginarlo, inventarlo – e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente,
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio,
in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.
Politica e suppellettili
Ottobre 31, 2008
SERATA S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E!!! Spettacolare!!! serata spettacolare.
La frase del giorno è: “preferisco un cretino che non agisce a un criminale che agisce”
Serata di gala qui alla residenza temporanea del passeggero Riccardo. Quando mi hanno detto di essere invitato ad una cena per italiani non immaginavo che ci sarebbero state altre persone estranee alla Casa e, soprattutto, che fossero francesi in veste di italiani d’origine.
Insomma, mi sono trovato nel mezzo di una cena borghese francese.
La definisco così non in visione critica dell’intellettuale di sinistra che prende posizione sulle persone inquadrandole all’interno di schemi fissi chiamati categorie, oramai desuete, come quella del capitalista o del proletario. La definisco così quindi, non per le posizioni sociali delle persone che vi hanno partecipato, ma per tutto l’insieme di pratiche che ho visstuto sulla mia pelle e che mi hanno fatto sentire un pesce fuor d’acqua vista la mia provenienza da “campagnolo del mondo”.
Innanzittutto, le persone. Due uomini sono i più interessanti della compagnia: uno è stato direttore di canal Plus e ora fa l’imprenditore, l’altro no so cosa faccia, so solo che per tutta l’intera durata della prima fase di accoglienza e conoscenza degli ospiti nel classico spazio all’incontro pubblico dedicato in una casa,il salotto, ha tenuto uno certo charme essendo vestito in giacca e cravatta e sciarpa, cosa per me inaudita in un salotto; probabilmente faceva Chic…. bah.
Poi, una donna, anziana: è di Conegliano, ma ha vissuto per 50 anni in Africa e giura che li si sta bene e che gli scontri guerriglie non si sentono più di tanto……. ma va? ma dai…….ti credo, sei figlia di non so quale imperatore bianco dominatore…… che bel mondo l’africa comunque. E poi una signora, dagli occhi gentili, ma dai modi abbastanza anonimi, moglie dello “sciarpettaro ambulante da salotto”.
Devo dire che l’impressione non è stata buona all’inizio, non è da me, restare chiuso in un salotto con della gente cercando di trovare argomenti interessanti di conversazione che possano rendere la serata uno scambio di valore e non un semplice, volgare passare il tempo come quelli… che so?….. guardare una partitadi calcio con pop corn e birra e rutto libero. MI sono limitato ad arraffare il numero più alto di bruschette all’aglio possibili cercando di cogliere l’essenza dei discorsi….. purtroppo è avvenuto quello che temevo…. il classico sproloquio iniziale…. uomini che parlano di politica e donne che ammirano la casa e i soprammobili. Da qui ho pensato: “qui comincia la mia serata di politca e suppellettili”.
Devo dire la verità, è dura!!! Dura entrare…. dura assumere il punto di vista dell’altro…. è stata dura capire di dover andare forzatamente oltre la prima impressione…. dura capire che qualche volta bisogna relativizzare la propria situazione…. non credersi assoluti giudici di tutto quello che ci passa davani o che ci circonda….. dobbiamo renderci relativi a tutto questo….. in altro modo detto, relazionarsi col mondo esterno per non finire nel punto mediocre della propria esistenza (ricordo che punto vuol dire fine). Quindi, mi sono lanciato nella serata, purtroppo senza l’ausilio fondametale di un orpello come la cravatta o la pipa, ma con l’imbarazzante presenza di esperimenti biologici chiamati da me calzini e da una felpa autonoma di pensiero che qualcuno chiamerebbe oggetto transizionale, come la coperta di Snoopy.
Parliamoci chiaro, dopo i primi convenevoli e presentazioni ci si reca tutti quanti a tavola in stile inglese del tipo: “si siede prima lei, veo? no, certo che no, io sono stato seduto fino ad adesso, lascio a lei decidere dove sedersi. non importa, vede la padrona di casa ha già deciso dove si sederanno gli ospiti, basta guardare l’etichetta sui piatti dove si trova impresso il proprio nome. oh, ma allora io le cerco il suo, così potrà sedersi prima di me. troppo gentile. allora io cerco il suo.” Io mi sono seduto alla fantozzi senza cercare etichetta: che culo, proprio nel posto giusto. Metterò l’etichetta col mio nome nel diario.
Ovviamente è tutto stereotipato eh!!!
Non so perchè mi abbiano posto la domanda, fatto sta che si è visto che rimanevo zitto su un certo argomento di politica italiana, tipo Berlusconi, e che ad un certo punto ci si è rivolti a me dopo che una invitata si era espressa a favore di un “Grande uomo” che ha fatto qualcosa per l’Italia….. eh, si, almeno lui ha fatto qualcosa, gli altri cretini di sinistra invece non hannno fatto nulla. Dopo questa affermazione, un certo silenzio d’analisi francese e di rispetto a priori del pensiero di qualcuno…. così a me: ” e tu che ne pensI?” (” e che cazzo!!!!” non l’ho detto).
“io penso che preferisco un cretino che non agisce ad un criminale che agisce”
Cavolo, con la coscia di pollo in mano sembravo un vecchio saggio medioevale in pausa pranzo, sono orgoglioso di me.
Allora mi esplico, porcaccia la miseriaccia: Quand’è che la finiremo di ragionare sulla politica nei termini solamente egoistici del beneficio personale? Quand’è che la gente imparerà a capire che c’è un grande mondo fuori e che la prorpia vita non si chiude dove inizia quella degli altri, ma che inizia nell’incontro con gli altri??
Quello che voglio dire è questo: non ce la faccio più di una politica persa fra le varie domande di un mondo estramente frammentato in un nido dove ci sono molti pulcini da sfamare e solo che una mamma. Bisogna che questi pulcini crescano, che imparino a capire che la mamma diventa vecchia e si logora più la si obbliga con i propri bisogni senza aiutarla, senza capire che è venuta l’ora di ricambiare la cosa più importante ch’essa ti ha dato: la vita. Non sono comunista. Credo solamente che in questo mondo l’individualismo, cioè questo pensare solo a se stessi nel mondo migliore possibile perchè governato dal mercato e dalla libera concorrenza, sia la cosa che più chiude le persone alla vita. Si, siamo chiusi, ognuno nel proprio orticello… nel limitato orizzonte di senso della propria vita. Cosa propongo? non una politica nuova, ma un sentimento di cultura nuovo, perchè è ora di finirla con le due culture desuete del Capitalismo contrapposto al comunismo. Contrapposizioni che avevano valore d’esistere in virtù della loro opposizone tra rosso e nero regime e non prima di tutto del loro valore intrinseco. La diade non esiste più!!! Capitalismo vs Comunismo: uno se n’è andato e l’altro…. chi lo sa….. per ora ha solo fantasmi a cui contrapporsi!!! Fantasmi mediatici, paure indotte, richiami continui alle brutture dei regimi…. basta…. cambiamo cultura, cambiamo modo di vedere…. non chiamatemi comunista se leggete queste parole, provate ad andare oltre….. oltre benefici miseri ricevuti da uno stato che ci ammansisce dandoci dei miseri frammenti di zuccherini…. oltre la miseria del calcolo costi- benefici dell’azione…. oltra una razionalità limitata al proprio orticello….. oltre la mediocrità dlla prorpia esistenza per vivere in un mondo cosciente della ricerca di un vivere comune felice che possa realizzare gli individui senza essere a discapito di altri……
Insomma, ho detto tutte quasi tutte queste stronzate….. l’invitata inneggiante lo psiconano ha detto che non mi avrebbe accettato a tavola se avesse saputo. Gli altri invece sembravano rifletterci. MI è dispiaciuto soprattutto per una cosa….. ha affermato che non le piace Benigni, cioè voglio dire…… Benigni!!!! Capisco un Travaglio, un Luttazzi, un Grillo…… ma Benigni…..e non le ho chiesto di FO……. non le piaccion i modi!
Un frammento di verità: quelle come Benigni sono figure che mostrano la realtà come se fosse sempre uno schiaffo….. si, la realtà per chi non la vuole vedere è uno schiaffo…. per questo a volte mi rifugio nei sogni….. la realtà dei sogni è solamente carezza di se stesso a se stesso dove la realtà è ciò che vuoi e ciò che credi…….. per questo molti preferiscono vivere nei sogni accarezzando se stessi e dando schiaffi ad altri.
Se siete arrivati alla fine della mia prima vera lettera senza capo nè coda, complimenti, avete vinto un abbraccio parigino e la possibilità mistica ed esoterica di conoscere i fatti e detti del nuovo profeta politico Riccardo attraverso le rivelazioni criptate e periodiche presenti in questo blog.
Non preoccupatevi da domani ricomincio a parlare di Erasmus: ci sono novità sul fronte donne., anche se le donne sono sempre una novità rispetto alla monotonia maschile.
Buonanotte
Religiosità spinta
Ottobre 26, 2008
Solo il viso
Il sorriso
gli occhi
lo sguardo di chi non ha
altro se non ciò che contempla
amore spontaneo
amore ingenuo
puro
solo questi occhi
questo sguardo
rendono vero l’animo
di chi ama
di chi non ha null’altro
di chi non vede altro
di non possiede altro se non
i propri occhi
se non il proprio amore
L’amore di chi sa usare solo gli occhi
L’amore di un bimbo per la sua mamma
Oggi, domenica. Ho partecipato alla bellezza di due messe, si, proprio due. La mattina per festeggiare la PRETIZZAZIONE di un parroco italiano nel 18° (arrondissement, quartiere Banlieue poco raccomandabile, basti pensare che oggi sono entrato nella chiesa che era stata occupata durante i casini successi qui a Parigi, quella chiesa finita nei tg perchè gli occupanti vi vivacchivano e facevano i loro porci comodi).
Molto divertente la messa in francese, se non altro per i molti bimbi di colore che ad ogni canto ballavano per passare il tempo e che per non annoiarsi tra preghiere, contegno e deferenza si picchiavano sul coppino amorevolmente……mancava solo giocassero a un due tre stella durante il credo.
Momento più bello, quello della Pace. Cos’è successo? Non è mica come da noi…. che stringiamo la mano a quelli davanti e a quelli dietro di noi…. NO NO, qui si stringe la mano di tutti.
Ho stretto le mani di tutta la chiesa:
gente che si alzava e faceva il giro di tutti banchi, nonnette che si affrettavano ad alzarsi contro ogni reaumatismo per dire Pace, i bambini che finalmente iniziavano un altro gioco oltre allo spingersi, ragazzi che si baciavano sulla guancia, giuro, sguardi chi non fa la pace, ma la cerca.
Non so! Altro modo di entrare a contatto.
Seconda messa: battesimo di Ethan, bimbo della mia coinquilina preferita Rebecca.
Messa anglicana- misto gospel…… setta particolare, so solo che durante la messa proiettano a mo’ di Karaoke le parole delle canzoni e che si canta accompagnati da piano, chitarra, batteria melodie tra il gospel e il country….. ovviamente inneggianti a Dio, se no che ci staremmo a fare?
Bella la prima volta in cui mi sono recato in questa chiesa, di cui scrivo solo ora perchè prima ne ero traumatizzato, quando il padre dopo una infinita predica americana sul cosa è Cristo ha chiesto a una donna di mezza età cosa fosse per lei Cristo: porca miseria,ma vai a fare la domanda proprio a quella che soffre di manie depressive accompagnate da comportamenti ossessivo compulsivi che ha avuto problemi con l’alcool dopo essere stata abbandonata dal marito? Insomma, si è messa a piangere davanti tutta la chiesa ringraziando Gesù e la sua misericordia… e il signor Jack Daniel.
Venendo a noi, il battesimo era ottimo…. volevo dire il banchetto dopo il battesimo era ottimo…. pietanze africane mi sono mangiato….anche se devo essere onesto, ho aiutato Rebecca nella conduzione dei lavori culinari, ”perchè tutto doveva essere perfetto per la cerimonia, anche il cibo”….. quindi mi sono proposto come degustatore….. ho mangiato come un maiale per due giorni…. e il più è che ci sono gli avanzi da finire… penso che domani non andrò in mensa.
Bah!
Ottobre 26, 2008
Oggi: mi sono svegliato alle 7 e 30. Ho fatto colazione, mi sono lavato i denti e sono andato a lezione, ho mangiato in mensa, sono tornato a casa, sono andato in città, sono tornato.
Cazzo, è dura scrivere ogni volta qualcosa di esaltante nella propria vita.
